Milano domenicana: alla scoperta di una presenza viva

6 10 2012

Quando si parla dei domenicani a Milano, è molto comune parlare della Basilica di Santa Maria delle Grazie e del Cenacolo di Leonardo. Ma pochi sanno che, precedente a questa, c’è stata un’altra presenza molto significativa nel Convento di Sant’Eustorgio, antica già antica chiesa cristiana. La basilica sorse lungo la via per ‘Ticinum‘, in una necropoli tardoantica cristianizzata. Secondo la tradizione, fu fondata dal vescovo di Milano Eustorgio I (345-348 ca.), il quale vi avrebbe poi avuto sepoltura; altre ipotesi però spostano la datazione al V secolo o addirittura al VI, all’epoca del vescovo Eustorgio II (512-518).
Nel primo ventennio del XIII secolo la chiesa era officiata da quattro canonici.  Nel 1220 fu assegnata ai domenicani, giunti a Milano ed in cerca di una sede; nel 1227 l’arcivescovo Enrico Settala fuse definitivamente il capitolo canonicale di Sant’Eustorgio con quello della basilica di San Lorenzo, trasferendolo in quest’ultima e lasciando quindi il complesso eustorgiano nelle mani dei soli frati. Il nuovo insediamento domenicano raggiunse in breve tempo grande popolarità sia per esser stato uno dei conventi dei frati predicatori di fondazione più antica (San Domenico era ancora in vita), sia per l’attiva predicazione dei frati contro l’eresia, che dovette essere assai efficace se già nel 1228 papa Gregorio IX elesse il convento milanese a sede dell’Inquisizione lombarda.
Ai frati fu affidato l’incarico di nominare gli inquisitori contro gli eretici. Nel convento avevano sede due confraternite (la “societas fidelium“, con incarichi relativi all’Inquisizione, e la congregazione della Vergine), lo “studium logicae” e lo “studium philosophiae moralis“.
Galvano Fiamma, autore di un’opera che celebra le imprese dei Visconti, era un frate di Sant’Eustorgio; molte famiglie nobili scelsero il convento per la costruzione delle loro cappelle, tra cui quella della famiglia Torriani.
Centro della provincia domenicana di San Pietro Martire o di Lombardia superiore, nel XV secolo il convento iniziò a declinare, soprattutto per il “non adeguamento” al nuovo corso riformatore dell’Osservanza, declino di cui è riprova il trasferimento, nel 1559, del Tribunale dell’Inquisizione ai domenicani osservanti di Santa Maria delle Grazie.
Soppresso nel 1797 il convento, rimase la parrocchia; a partire dall’Ottocento i vastissimi locali del complesso conventuale vennero occupati dalle carte dell’Archivio giudiziario, che andarono completamente distrutte nel corso dei bombardamenti del 1943.
Sant’Eustorgio gestiva altresì un ospedale, testimoniato a partire dal XII secolo, che passò nel 1227 alla canonica di San Lorenzo insieme al capitolo e infine venne ceduto alle religiose del convento di Santa Maria delle Veteri.

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